Fabio Peroni e la sua collezione Montecore per il prossimo inverno

Fabio Peroni ama disegnare capispalla, e così per il prossimo inverno ci propone cappotti, piumini, mantelle. Mi direte: cosa c’è di nuovo in questo? Il fatto che la nuova linea è stata pensata per poter dare un nuovo stile ai soliti capi, non per niente si chiama “Revolution”! L’idea è quella di mixare nello stesso capo stile sportivo ed elegante, per poterli usare dal mattino alla sera: mantelle con inserti in pelliccia, piumini che nella parte bassa diventano cappotti, giacche arricchite da mantelle impermeabili in piuma d’oca. Non mancano i classici piumini, realizzati in morbidissima piumetta d’oca, la più pregiata, che mantiene il calore pur essendo  leggerissima, declinati in vari colori di tendenza.

I cappotti Montecore hanno quel tocco in più che li rende riconoscibili: cinture in vita di pelle o vernice, maniche svasate di ispirazione vintage,  interni molto curati o un  taglio sartoriale, che ne fa dei capi di vera classe.

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Camicie, camicie, camicie

cit luxury

E’ la camicia il leit motiv della collezione Cit Luxury 1939, pensata per un uomo che vuole unire l’eleganza allo stile metropolitano di tutti i giorni. Per il prossimo inverno 2010/11 la camicia si arricchisce di particolari che la caratterizzano , come le asole a goccia, tipiche della lavorazione sartoriale, o il cannoncino frontale che la rende più moderna. I colori spaziano dal classico azzurro intenso, al grigio, fino al verde ed al rosso British style, con modelli classici o slim elasticizzati. I tessuti sono o i classici Oxford  ed i panama, ma anche il denim nelle sue varianti di colore, dalle più chiare alle più scure, il jersey con il collo alla francese che le dà più struttura o la gabardina pesante, che regala uno stile country chic.cit luxury11

Foto by Cit Luxury 1939

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Una collezione ironica ed emozionante

stupore

Come al solito niente di banale nella collezione autunno/inverno 2010 di Malìparmi: capi eleganti, resi a volte sorprendenti da dettagli  punk, a volte illuminati da colori shock; elementi, come le spille di ispirazione british anni ’50, che ritroviamo ovunque, dai cappotti alle borse e alle scarpe, per vivacizzare calzature dal tacco medio (diciamocelo, quale donna normale  riesce a camminare tutto il giorno con un tacco 12?), che diventano eleganti con preziosi ricami o coi buchini all’inglese. Gonne a tubino e cappottini dal taglio sartoriale si abbinano con facilità a borse dai manici di catene, dai vari colori, arricchite da nastrini di pelle o da perle.

Lo stivale rock in morbida pelle trattata diventa un must, che va bene con tutto, sì anche con gli abiti da sera o i tubini ricamati o le calze stampate.

I colori? Cremosi per l’inverno, come il verde nebuloso, il verde languido, il fango glam, il cake roses; rock per l’inverno, come il verde audace, il rosso bohemien, il rosa boudoir o anche il grigio bon ton.

stupore2stupore3stupore 4Foto by Malìparmi

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Il Tessuto numero 1

tessuto-n.-1Il Lanificio Zegna è da cento anni la testimonianza di come un’azienda possa unire tradizione ed innovazione, mostrandosi sempre attenta alle rinnovate esigenze della clientela. Oggi la novità è che,  in occasione del suo centenario, Zegna ha creato una nuova versione del “Tessuto Numero 1”,  ideato dal fondatore dell’azienda, Ermenegildo Zegna, nel 1910, dal peso di soli 270 grammi al metro, praticamente la metà del primo tessuto, che pesava 500 grammi al metro; ciò è stato possibile grazie all’innovazione e alla ricerca di questi ultimi anni nel settore tessile.

Il nuovo “Tessuto Numero 1” , dalla mano morbidissima, sarà utilizzato per confezionare capi esclusivi su misura e di alta sartoria e lo si potrà trovare nelle boutique Ermenegildo Zegna in 86 Paesi del mondo.

Foto By Ermenegildo Zegna

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Pepoli e la sua collezione autunno/inverno 2010/11


pepoli ai 2010-2011. 2JPGPepoli per l’autunno/inverno 2010/11
propone un’idea innovativa: ogni capo viene trasformato in abito o in camicia, e così vengono presentati  la Camicia-Abito, la Camicia Giacca,  l’Abito-Tuta  e perfino l’Abito-Cappotto. Ispirata al mondo delle biblioteche di una volta, la collezione ha colori cipriati, che vanno dal grigio al talpa, al blu, vivacizzati da colori acidi, come quelli delle muffe che ritroviamo sui libri antichi. Sorprendenti i tessuti, che, partendo da  classici, come il popeline  pelle ovo, sono  attualizzati con un trattamento al poliuretano oppure i tessuti impalpabili vengono  trasformati con finissaggi all’acqua, per un effetto similpelle.

Sempre per richiamare il mondo delle parole scritte, la Doctor Bag, in vernice fluo, ha il charm macchina da scrivere ed è molto bella da vedere a da indossare.pepoli ai 2010-2011

Nella Limited Editon l’artista Hakan Rehnbera si serve del colore per “scrivere” sui capi, usandolo come forma e realizzando, così, una collezione nuova, ma dai dettagli sartoriali che la rendono raffinata e di classe.

Pepoli

Foto By Pepoli

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Diego M e la sua collezione autunno-inverno

Diego-MDiego M propone la sua collezione per il prossimo autunno-inverno 2010/11 nel suo showroom ubicato nel quadrilatero della moda milanese, in via Montenapoleone, ma anche in oltre 900 negozi nel mondo, interpretando le esigenze di donne chic, che vivono la loro frenetica vita in città e che amano capi realizzati con cura e attenzione ai dettagli.

I suoi eleganti e leggeri piumini goffrati sono impreziositi da colli e polsi di pelo staccabili, i cappotti vengono realizzati in morbidissimo cachemire, i reversibili hanno all’interno preziose pellicce, per un’eleganza discreta, da non ostentare, i capi in pelle hanno borchie che definiscono uno stile urban chic che si ispira al mondo del rock; le spalle sono maggiormente evidenziate rispetto alle passate stagioni, ma con moderazione.

In tutti i capi, dal taglio impeccabile,  i particolari, come i bottoni, le zip logate, i tirazip e le cerniere spazzolate, ed i materiali sono selezionati seguendo sia le radici del brand, di matrice sartoriale,  che l ‘attuale evoluzione, che  ne rendono possibile il continuo rinnovamento.DiegoM2

Foto by Diego M

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Bagliori di perle veneziane illuminano i capi di Roberta Scarpa

Roberta Scarpa 1La stilista Roberta Scarpa reinterpreta in modo del tutto originale l’uso delle perle veneziane, unendo la tradizione veneta delle perle fatte di vetro alla modernità del loro utilizzo, nei suoi capi per il prossimo autunno/ inverno 2010. La maglieria, ad esempio, è impreziosita da perle cucite nei profili e nelle pinces, le bluse di chiffon hanno trecce di maglia e perle e perfino i jeans scoloriti presentano ricordi di collane. Catene e diamanti fotografati, perle bianche e nere stampate si rincorrono con bagliori da concerto live su bluse e capi in jersey.

La giacca del tailleur, dalla fattura sartoriale,  presenta imbastiture metalliche a vista, come se avesse fatto un piercing, il cappotto impreziosito da paillettes e le perle indossate come collane o usate come decorazione degli abiti completano questa sorprendente collezione, che nelle sue caratteristiche originali rimanda alle origini venete della stilista.Roberta Scarpa  2

Le perle si fanno ora semplice gioiello, ora splendente bagliore e vanno ad illuminare la bellezza di una donna di classe.

Foto by Roberta Scarpa

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Capi di classe proposti da BP Studio

BP__8255-1Cinquanta anni trascorsi a produrre maglia sono il know how di BP Studio, l’azienda fiorentina che ha lavorato  in passato per importanti griffe, come Gucci, Givenchy, Emilio Pucci. E’ del  2007 la decisione di produrre solo per BP Studio, proponendo capi che vengono messi in vendita in duecento tra i più importanti negozi d’Italia e d’Europa. Il clou della collezione di quest’anno è costituito, ovviamente, da capi   in maglia leggera e morbidissima, realizzati in finissima lana Merino, a volte mescolata con cachemire o seta. Piccoli dettagli di metallo arricchiscono alcuni modelli, donando un tocco  di originalità a modelli basici, dalle linee geometriche, da sartoria.

Molto di classe i cappottini couture, i robe manteau e le giacchine, questa volta in stoffa.

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Foto by BP Studio

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Black Label Una linea di capi realizzati in materiali di eccellenza assoluta

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Nata nel 1995 come azienda produttrice di pantaloni, la Jeckerson oggi si fa interprete di uno stile di vita urban-chic, costruito intorno al capo più importante dell’abbigliamento maschile.

La linea top dell’azienda è la Black Label , dall’elegante etichetta in velluto nero, con la quale Jeckerson intende posizionarsi su una fascia di mercato di alta gamma, proponendo capi con tagli sartoriali e con materiali scelti tra i più raffinati e preziosi del mondo: il PIMA peruviano, il  cotone più fine, che viene raccolto a mano e che permette di realizzare un tessuto morbidissimo e bianchissimo o  il cashmere della Mongolia, ricavato dal sottovello della capra Hircus, la cui lana non viene tosata, ma raccolta quando l’animale compie la  naturale muta del pelo.

A fine marzo Jeckerson aprirà il suo primo negozio monomarca in pieno centro a  Milano, la città della moda.

Foto by Jeckerson

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Sartoria Ikoon: il nuovo brand di denim su misura

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Nel 2009 nasce a Firenze il nuovo brand Ikoon, dalla creatività dell’imprenditore e designer Dimitris ZoZ. La nuova linea denim propone un jeans semi-artigianale e sartoriale, realizzato con materie prime di qualità e con dettagli dalla cura artigianale. Il jeans Ikoon è un prodotto destinato a durare nel tempo,  in termini  di resistenza sia all’usura che ai trend del momento:le tasche, foderate in tessuto sartoriale, la chiusura con gancio, pantalone e bottone a due fori sfalsato, retro-etichette staccabili fornite in diverse pelli pregiate.

La linea parallela Sartoria Ikoon è pensata per una clientela molto esigente e raffinata, che ama scegliere il tessuto denim, le fodere delle tasche, i bottoni, il colore del filo delle impunture e perfino la pelle delle retro-etichette, tra struzzo, coccodrillo, pitone, lucertola e razza.

Ikoon offre stile, qualità ed esclusività in un prodotto curato con cura artigianale e improntato solo ad un’eleganza e uno charme discreti, per chi non ama ostentare il marchio di grido: il logo di Ikoon non è visibile, ma è inserito solo all’interno dell’etichetta, per comunicare un’idea di stile al di là della firma.

Foto by IKoon

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