Lotus Esquive, una concept mini dalle prestazioni maxi

Il mondo delle ruote si sta elettrizzando. Ogni mese vengono presentati nuovi modelli, nuove versioni e soluzioni alternative ai motori tradizionali a diesel o benzina.
E’ la volta di Mayeul Walser, scuola di design Creapole-ESDI di Parigi, che ha disegnato una dalle caratteristiche supersportive e dalle linee accattivanti. L’ è una , ma pare destinata ad un uso multiplo: presenta infatti un baricentro piuttosto alto, per cui non è difficile ipotizzarne un uso fuoristrada, o almeno su sterrato.
La linea della si presta ad interpretazioni plurime: simile nelle dimensioni a una monoposto da corsa come la 56, potrebbe essere la sorella stradale e aggraziata di un quad, o la cugina lontana di un modulo per esplorazioni spaziali o a una dune buggy del futuro. Il design è forte, caratterizzato da linee futuristiche, e il bocchettone centrale per il raffreddamento ha come omologo sul retro uno scarico centrale sovradimensionato, simile a quello della BatMobile.
Le aperture sono alari, i vetri sembrano delle lenti di Oakley, i motori (quattro, uno per ruota) sviluppano in totale 260 cavalli. Se non fosse per l’autonomia, non dichiarata ma prevedibile (pochi km, a meno di non implementare una cella a combustibile) e per il costo delle batterie, si potrebbe seriamente pensare di commercializzarla ad un prezzo da fare invidia ai più pregiati (e superabili) modelli a petrolio.
Maggiori info, e altre pazzesche , sul blog del progettista: http://maymdesign.carbonmade.com/

(Photo courtesy via Diseno-art)

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