Auto

Barca o coupé? Entrambe!

Non so se ricordate la Lotus Esprit di 007 nel film “La spia che mi amava”, in una avveniristica versione di Q che la trasformava in sottomarino. Ebbene, quell’ era avveniristica ma non troppo! Una società del Worwickshire (UK) specializzata in mezzi anfibi, la Gibbs, già commercializza qualcosa che assomiglia a quel sogno proibito nato dalla mente di Jan Fleming, la .
Non permetterà di esplorare i fondali marini, né sarà equipaggiata di razzi o bombe sonore, ma vi permetterà di planare sulle acque di un lago alla stregua di un . Nonché percorrere km di autostrada coi capelli al vento. Nè una barca, nè una coupé, ma entrambi, in un sono, unico veicolo.
Prestazioni record per la categoria: arriva a 150 km/h su strada, e a 45 km/h (30 miglia) in acqua, ma soprattutto il passaggio da mezzo stradale ad impiega in totale solo 12 secondi.
L’ingresso in acqua avviene solitamente a mezzo di una rampa, sicché le ruote si ripiegano in orizzontale e il volante comanderà direttamente il timone. Lo scafo è fisso, anche nell’uso stradale, ma la Gibbs assicura che la tecnologia di cui è dotata l’ è senza compromessi.
Per concludere, una considerazione: l’ non può volare, certo, ma per fare sci nautico è molto indicata, e planare sulle acque piatte di un lago non è poi così male.
Dettagli sul sito del produttore.

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Lotus Esquive, una concept mini dalle prestazioni maxi

Il mondo delle ruote si sta elettrizzando. Ogni mese vengono presentati nuovi modelli, nuove versioni e soluzioni alternative ai motori tradizionali a diesel o benzina.
E’ la volta di Mayeul Walser, scuola di design Creapole-ESDI di Parigi, che ha disegnato una elettrica dalle caratteristiche supersportive e dalle linee accattivanti. L’Esquive è una car, ma pare destinata ad un uso multiplo: presenta infatti un baricentro piuttosto alto, per cui non è difficile ipotizzarne un uso fuoristrada, o almeno su sterrato.
La linea della Esquive si presta ad interpretazioni plurime: simile nelle dimensioni a una monoposto da corsa come la 56, potrebbe essere la sorella stradale e aggraziata di un quad, o la cugina lontana di un modulo per esplorazioni spaziali o a una dune buggy del futuro. Il design è forte, caratterizzato da linee futuristiche, e il bocchettone centrale per il raffreddamento ha come omologo sul retro uno scarico centrale sovradimensionato, simile a quello della BatMobile.
Le aperture sono alari, i vetri sembrano delle lenti di Oakley, i motori (quattro, uno per ruota) sviluppano in totale 260 cavalli. Se non fosse per l’autonomia, non dichiarata ma prevedibile (pochi km, a meno di non implementare una cella a combustibile) e per il costo delle batterie, si potrebbe seriamente pensare di commercializzarla ad un prezzo da fare invidia ai più pregiati (e superabili) modelli a petrolio.
Maggiori info, e altre pazzesche , sul blog del progettista: http://maymdesign.carbonmade.com/

(Photo courtesy via Diseno-art)

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BMW e la spider fatta “su misura”

Non sarà proprio come l’antesignata KITT di Supercar, celeberrima serie televisiva in cui la protagonista, un’ supertecnologica si trasformava all’occasione in un caccia su 4 ruote, o come le evoluzioni più complesse dei Transformers, ma sicuramente incuriosirà molto gli appassionati del genere.
BMW ha presentato GINA, una concept a carrozzeria deformabile, non tanto in seguito ad urti, quanto a seconda dei propri gusti. Una struttura in tessuto ricopre una scheletro che cambia forma a seconda di come si vuole, e il rivestimento provvederà a rendere più sinuosa e unica la linea. Certo, non si parla di materiali a memoria di forma, come qualche anno fa si era pensato di realizzare la Nuna ( a pannelli solari realizzata dell’Agenzia Spaziale Europea), ma un primo passo avanti in tal senso fa ben sperare per ben più avveniristiche realizzazioni.
La notizia farà ben sperare i carrozzieri, che rimanderanno ancora di qualche anno i corsi di aggiornamento di sartoria.

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In giro nel salotto

Quell’idea futuristica di trasporto accarezzata nei film di fantascienza, in cui un auto che niente ha di un’auto se non le ruote ci porta in giro mentre leggiamo il giornale, potrebbe essere una realtà più imminente di quanto si pensi.
Mike and Maaike presenta la sua ” come “the end of driving (trad. la fine della guida). Un lussuoso salotto sulle ruote, che potrete arredare come meglio credete, vi porterà a destinazione senza che abbiate la patente. La vettura, infatti, dopo aver ricevuto l’itinerario, farà tutto da sola senza che interveniate in alcun modo nella guida. Al momento potrebbe essere prevalentemente usata per il trasporto pubblico, o per gli anziani e i soggetti con difficoltà di guida, ma nulla vieta che in un futuro prossimo possa essere la soluzione più gettonata da chi non vuole stressarsi a guidare.
Il “salotto a 4 ruote” offre al suo interno un confortevole divano, come detto personalizzabile, e un comodo schermo touch-screen collegato ad internet, che permette di fare praticamente ogni cosa che facciate già col vostro pc.
Naturalmente la trazione è , e sul tetto verranno inseriti alcuni pannelli solari che consentiranno una maggiore autonomia della vettura.
Info e una galleria completa di foto su http://www.mikeandmaaike.com/atnmbl.html#

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BMW svela la X1… il SUV per tutti?

Le sorelle maggiori moriranno d’invidia quando vedranno la linea dell’ultima nata in casa bavarese. La , infatti, si presenta più compatta, e forse per questo più armonica e proporzionata della X3 o della X5. In casa hanno lavorato bene, non c’è che dire.
Le motorizzazioni saranno due: un diesel quattro cilindri da due litri common-rail, da 142 fino a 204 cavalli, e un tre litri a 6 cilindri a benzina da quasi 260 cavalli. La trazione sarà anteriore, ma anche integrale su alcuni modelli, e per cui la vocazione della non sarà prettamente off-road, ma meglio orientata verso una giungla più urbana. Certificazioni Euro 5 per tutti, e tecnologia EfficientDynamics per risparmiare sui consumi, e sulle emissioni.
Il “piccolo” SUV si colloca nella fascia più bassa del listino , la versione base costerà 27.200 Euro, ma con qualche optional e scegliendo il 6 cilindri a benzina si potranno superare abbondantemente i 50.000.
(Photo courtesy by Autoblog)

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2 nuove ruote motrici per Lamborghini

Recenti immagini circolanti per il web, mostrano in una inedita versione la Lamborghini Gallardo , una 5,2 litri da 550 cavalli prodotti da un V10 a trazione posteriore. Inaspettatamente 2 ruote motrici, quindi, per la casa di Sant’Agata Bolognese, che conferma la sua scelta verso la sportiva pura, brutale, e irrequieta, a differenza dei modelli a trazione integrale guidabili con più facilità.
La , comunque, sarebbe l’entry-level, se ciò è vero per una sportiva da più di 150 mila Euro, e avrebbe un prezzo di listino del 10% inferiore alla sorella a 4 ruote motrici (e di un litro più grossa). Le versioni pare siano tutte commercializzate con una banda bianca sulla carrozzeria, che attraversa tutta l’auto, ripresa anche negli interni in pelle nera con inserti dello stesso colore, e sarà disponibile in soli 250 esemplari all’anno.
Prestazioni di tutto rispetto, naturalmente, come da migliore tradizione Lamborghini, sperando che la trazione posteriore non crei imbarazzo tra piloti… ehm, guidatori meno esperti.
(Photo courtesy by Themotorreport)

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Aston Martin allunga il collo verso Toyota iQ, e diventa Cygnet

Un ambizioso progetto automobilistico sta coinvolgendo Aston Martin e Toyota: lo sviluppo di una city-car su base iQ e con l’esclusività della casa automobilistica britannica.
Ambizioso principalmente per due motivi: il primo, che farà inorridire gli appassionati del marchio supersportivo, per cui non si capisce il motivo dell’operazione; infatti i puristi del marchio mal digeriranno la miniaturizzazione dell’esclusività che caratterizza le di Newport Pagnell. La Toyota iQ è lunga solo 3 metri, e ha un motore 1300 cc, tre volte più piccolo del modello di ingresso attualmente in produzione di Aston Martin. Il secondo motivo, meno sentimentale, fa pensare all’ingresso di Aston Martin in un mercato molto più ampio, e di conseguenza ad un periodo di crisi che la casa britannica stia affrontando. Se l’operazione avrà successo probabilmente il marchio perderà esclusività, dando ragione agli azionisti nel breve periodo per il boom di vendite, ma togliendo lustro al marchio stesso, che ha basato fino ad oggi il suo successo sui piccoli numeri.
La , comunque, sarà un’ esclusiva per finiture, interni in pelle personalizzabili, fibra di carbonio e per ogni altro orpello che il cliente desideri, per il resto sarà la Toyota che conosciamo già.
Aston Martin spera di vendere 20 mila esemplari in un anno, puntando maggiormente sul proprio mercato interno di aficionados; il prezzo sarà di circa 23 mila Euro, ma la soddisfazione di mettersi al volante della macchina di James Bond, inquantificabile.
(Photo courtesy by Motortrend)

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A Londra in giro con la concept da Playstation

GT concept Gli appassionati di “Gran Turismo 5″ su rimarranno probabilmente a bocca aperta se si troveranno in questi giorni nella città più multietnica del mondo, poiché la GT Concept è forse proprio l’ che hanno guidato in una una delle loro sfide all’ultimo centesimo di secondo. La casa automobilistica francese, infatti, presente dal 5 luglio al Goodwood Festival of Speed ha ben pensato di riproporre in versione “reale” la attraversando Piccadilly, Regent Street, Trafalgar Square e Buckingham Palace.
Il design è un mix tra una sportiva stradale e un’ da formula 1: i bocchettoni sul muso ne sono una conferma, mentre quelli sul retro, che coprono le ruote posteriori, sono in effetti una novità, come tutto il retrotreno “a siluro”. Cerchi da 21 pollici, apertura “alare” e l’interno spartanissimo, ma modernissimo ne fanno un irraggiungibile sogno per i più. L’interno accoglie pilota e passeggero, com’era da aspettarsi, e la strumentazione si trova tutta su un display a volante, come nelle F1.
Ma la concetp di non è proprio un’anteprima: era stata già vista in occasione della 24 ore di Nurburgring, in cui ha omaggiato gli spettatori di un giro d’onore, e a Le Mans per la “Grande Parade des Pilotes”.
La macchina a quanto riportano produce un rombo veramente potente, e sarà realizzata al momento in soli 20 esemplari. Non è stata annunciata alcuna realizzazione seriale, ma vista la volontà da parte della casa costruttrice di stuzzicare la curiosità dei possibili acquirenti (e a Londra non mancherebbero) forse la speranza di vederla a listino non è poi così remota.

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Tono su tono per Porsche Panamera collection

Al debutto della Porsche Panamera erano tanti gli occhi puntati sulla nuova berlina supersportiva, erede della intramontabile 911, e la sua commercializzazione, prevista per il 12 settembre 2009, creerà sicuramente nuovi adepti del cavallino di Stoccarda. Nel frattempo Porsche Design, ovvero la sezione che si occupa degli accessori, e non solo, ha sfornato una linea di bagagli altamente tecnologici, ma soprattutto esclusivi che ben si adattano allo style e ai colori della Panamera.
Un telaio in alluminio e policarbonato, denominato “AluFrame” si prenderà estrema cura dei vostri effetti personali, e il bello è che non dovrete cercare soluzioni improbabili per sistemare le valigie: si incastreranno perfettamente nel bagagliaio della Panamera. La tinta ovviamente sarà rigorosamente del tipo tono su tono, e saranno disponibili dei modelli con un manico che rende agevole lo scarico bagagli.
Cronografi in acciaio, giacche idrorepellenti e polo completano la dotazione, in modo da viaggiare in perfetto stile Panamera, senza naturalmente dare troppo nell’occhio… o si?

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La 500 riscopre la testa dopo 35 anni. Ed è già successo.

La storia della 500 è la storia della citycar più famosa nella storia automobilistica italiana: prodotta per un numero ineguagliabile di anni, circa 50 nelle varie versioni, ha attraversato parallelamente la storia d’Italia. Con la nuova 500 la ha voluto dare lustro al vecchio concetto di 500, imitandone il design ma allo stesso tempo proponendone una versione d’avanguardia, esclusiva, con un comfort mai visto prima su un’auto dello stesso segmento. L’unico particolare che mancava era proprio il classico tettuccio apribile: ecco quindi il naturale completamento di quell’idea originale, che fa della nuova 500 adesso una .
La capote, intesa come nei vecchi modelli, è stata sostituita da una molto più ampia, apribile in due step. Il primo svela solo una parte del tetto, ed è azionabile a qualunque velocità, il secondo permette lo stiracchiamento della capote fino al cofano posteriore, e si può azionare ad una velocità inferiore a 60 km/h.
La 500C avrà la capote disponibile in tre tinte, avorio, rosso e nero, e tanti optional raffinati, come il sistema hi-fi Interscope Sound System, o il sistema Start&Stop, che permetterà lo spegnimento temporaneo del veicolo, con la vettura in folle e rilasciando la frizione, e il successivo riavvio al reinserimento della marcia. Le motorizzazioni comprenderanno un turbodiesel Multijet 1.3 da 75 CV, abbinato a un cambio meccanico a 5 marce classico, e due versioni benzina 1.2 da 69 CV e 1.4 da 100 CV, in cui sarà disponibile il cambio automatico Dualogic. I motori saranno omologati tutti EURO 5, nel massimo rispetto delle norme anti-inquinamento.
La 500C sarà disponibile dal 4 luglio, ma sono state registrate prenotazioni per ben 15.000 esemplari, a testimonianza del fatto che la 500 resterà forse nella storia delle auto più gradite dagli automobilisti.

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